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Titolo Anno Regista Cast
Scheda del film

  

Titolo     PARASITE
(idem - Corea del Sud - 2019)

Anno     2019
Regia     Bong Joon-ho
Interpreti     Song Kang-ho, Lee Sun-kyun, Cho Yeo-jeong
Soggetto     Bong Joon-ho
Sceneggiatura     Bong Joon-ho
Fotografia     Hong Kyung-pyo Montaggio Effetti speciali Hong Je
Costumi     Choi Se-yeon
Scenografia     Lee Ha-jun
Musica     Jung Jae-il
Montaggio     Yang Jin-mo
Effetti speciali     -
Durata     2h 12min
Sito     https://www.youtube.com/watch?v=iPOugEDF8tk
 Il Film
Ki-woo vive in un modesto appartamento sotto il livello della strada. La presenza dei genitori, Ki-taek e Chung-sook, e della sorella Ki-jung rende le condizioni abitative difficoltose, ma l'affetto familiare li unisce nonostante tutto. Insieme si prodigano in lavoretti umili per sbarcare il lunario, senza una vera e propria strategia ma sempre con orgoglio e una punta di furbizia. Sono creature del sottosuolo, finiti a piegare cartoni di pizza per due soldi, e non riescono a far bene neanche quello. Ma quel piano è accorto, geniale. E mentre prende forma, in noi spettatori nasce una straordinaria, sorprendente euforia.

 Il Regista
E' natoa nel 1969 a Seoul (Sud Corea). tra i suoi film come regista, interprete, sceneggiatore, ricordiamo: Okja (2017), Snowpiercer (2013), Mother (2009), Tokyo! (2008), 40X15 (2008), The Host (2006), Memorie di un assassino (2003).

 I Commenti dei critici
(...) "Parasite" è uno di quei film che possono unire i pubblici più diversi coniugando la massima efficacia spettacolare a una carica simbolica esplosiva grazie alla sfrenata inventiva dello script, alle performance millimetriche degli attori. E a un uso geniale degli spazi che trasforma le due case del film in metafore viventi della nostra psiche (o della nostra società, è lo stesso). Con gli strati invisibili (o rimossi) nascosti sotto quelli in evidenza, e le zone di confine che mettono - caoticamente - in contatto il mondo di sopra e quello di sotto (...) Altro più non si può dire senza guastare la sorpresa. Bong Joon-ho cita, giustamente, la santa trinità Hitchcock-Clouzot-Chabrol. Ma ai maestri aggiunge la capacità di trasformare ogni cosa, un paio di mutande, un cellulare, un odore sbagliato, in un'arma. Uno sguardo divertito e quasi affettuoso su questo microcosmo in cui nessuno è buono o cattivo fino in fondo, anche se accadono cose tremende. (...) Si esce frastornati e pensosi, due stati d'animo che raramente convivono. A Bong Joon-ho si addicono gli opposti.
(Fabio Ferzetti - L'Espresso - novembre 2019)

«E' una metafora» finge di estasiarsi il giova-ne tutore di inglese, da-vanti allo scarabocchio picassiano del viziato figlioletto dei ricchi padroni di casa; ma la vera metafora è il film che contiene la scena, Parasite, Palma d'oro a Cannes lo scorso maggio. Pur essendo regista che ama cavalcare il cinema di genere sparigliandone con talentosa abilità le carte, il coreano Boong Joon-ho è convinto dell'importanza di riflettere l'aria dei tempi; e il tema dell'ingiustizia sociale, che si affaccia in ogni sua opera (...) risulta più che mai evidente in "Parasite".
(Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa - novembre 2019)

Il Joker e il Parassita, attenti a noi. Perfettamente in sintonia con il recente cult hollywoodiano, "Parasite" è ambientato a Seul, ma la metropoli asiatica funziona come un gigantesco specchio in cui ci è dato l'amaro privilegio di vedere cosa sta per succedere nel mondo. O forse ciò che è già successo. La guerra totale tra poveri e ricchi come evento ineluttabile non è, peraltro, l'unico argomento del film premiato con la Palma d'oro a Cannes perché nel corso del suo imprevedibile percorso emerge una metafora raramente diramata al cinema con altrettanto cinico determinismo: i derelitti e gli svantaggiati non sono affatto "buoni", non sono guidati da nobili ideali o consunti manuali ideologici, non hanno la faccetta corrucciata di Greta o di Carola, vogliono godere anch'essi dei beni consumistici, sono furbi, notturni, coriacei, duri a morire anche se - annota a margine il cinquantenne regista e sceneggiatore Joon-ho - non possono togliersi di dosso il tanfo emanato dalla loro condizione di perdenti.
(Valentino Caprara - Il Mattino - novembre 2019)

 Note
Ritrovi, nella famiglia di Ki-woo, la commedia all'italiana, I soliti ignoti di Gassman e Mastroianni finiti chissà come in Corea. E tifi per loro, per il loro piano. No, non ve lo diciamo il piano: magari dovete ancora vederlo, il film.

 Premi
Palma d'Ooro al Festival di Cannes. Golden Globe 2020: Miglior film in lingua straniera. Oscar 2020: Miglior Regia - Miglior film - Miglior sceneggiatura - Miglior film Internazionale

  


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