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Titolo Anno Regista Cast
Scheda del film

  

Titolo     SORRY WE MISSED YOU
(idem - G.B. - Belgio - Francia - 2019)

Anno     2019
Regia     Ken Loach
Interpreti     Kris Hitchen, Debbie Honeywood, Rhys Stone, Katie Proctor, Ross Brewster
Soggetto     Ken Loach
Sceneggiatura     Paul Laverty
Fotografia     Robbie Ryan
Costumi     Jo Slater
Scenografia     Fergus Clegg
Musica     George Fenton
Montaggio     Jonathan Morris
Effetti speciali     -
Durata     101 min
 Il Film
Il protagonista è Ricky, padre di famiglia sulla quarantina, già messo in situazione di svantaggio perenne dalla crisi del decennio scorso che gli ha fatto perdere sia il lavoro come operaio che la possibilità di comprare casa con un mutuo. Attirato dalle promesse di un nuovo impiego come corriere, Ricky finisce martoriato dalle condizioni proibitive delle lunghe giornate a bordo del suo furgone.

 Il Regista
Loach non scrive romanzi, dirige film ma lo fa con la stessa passione e anche, perché no, con la stessa forma di indignazione. Non si tratta mai con lui di pauperismo, di commiserazione e tantomeno di populismo.

 I Commenti dei critici
Lo spirito guerriero di Ken Loach sembra crescere con l'età. Dopo aver denuncato in "io, Daniel Blake" le derive della burocrazia britannica, l'83enne regista mette il dito nella piaga della "uberizzazione", fantasma di libertà che è una forma travestita di schiavitù. (...) Perfetta illustrazione della "violenza simbolica" teorizzata da Piere Bourdieu, un film memore del free cinema che difende appassionatamente gli uniliati e offesi del turbo-capitalismo.
(Roberto Nepoti - La Repubblica - gennaio 2020)

(...) Ecco finalmente le immagini della realtà dell Gig-Economy, di quella economia digitale che Loach definisce il nuovo orrore del capitalismo, "la logica evoluzione del mercato scaduto nella concorrenza selvaggia a ridurre i costi e ottimizzare i profitti" (...) Paul Laverty, ex seminarista cattolico e cosceneggiatore abituale di Loach, anche questa volta si è molto documantato per raccontare la classe semza coesione né forza né riconoscimento dei nuovi precari legti all'e-commerce, ma non solo, non protetti, non sindacalizzati, sfruttati da intoccabili poteri invisibili ma anche da visibili amministratori: con la perdita di ogni difesa, la fine della solidarietà, quindi di ogni potere di contrattazione, la sottomissione, ognuno per sé e gli altri rivali, nemici. (...) Loach si chiede, e obbliga a chiederci mentre soddisfatti con un clic ordiniamo pranzi e vestiti e frigoriferi e cibo per gatti che arriveranno puntuali, se questo sistema sia sostenibile e sino ache punto si espanderà. Non solo quello del digitale ma della proletarizzazione di qualsiasi mestiere. Come influirà non solo sulle persone sempre più arrabbiate e sulle loro famiglie sempre più inquiete, ma anche sulla società, sulla politica, sui governi. Perché la sinistra ha abbandonato i lavoratori e i lavoratori la sinistra? Chissà forse Johnson, Trump, per quanto impotenti e pericolosi, ululamdo a quelli che sviliscono chiamandoli "popolo" come se loro fossero i monarchi ... (...)
(Natalia Aspesi - La Repubblica - dicembre 2019)

 Note
Le parole di Ken Loach: «... il lavoro in franchising è tutto un grande imbroglio»

 Premi
2020 - Premi Magritte: Miglior film straniero in coproduzione - 2019 - Festival internazionale del cinema di San Sebastián: Premio del pubblico per il miglior film europeo

  


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