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Titolo Anno Regista Cast
Scheda del film

  

Titolo     RITRATTO DELLA GIOVANE IN FIAMME
(Portrait de la jeune fille en feu - Francia - 2019)

Anno     2019
Regia     Céline Sciamma
Interpreti     Noémie Merlant, Adèle Haenel, Luàna Bajrami, Valeria Golino
Soggetto     Céline Sciamma
Sceneggiatura     Céline Sciamma
Fotografia     Claire Mathon
Costumi     Dorothée Guiraud
Scenografia     Thomas Grézaud
Musica     Jean-Baptiste de Laubier
Montaggio     Julien Lacheray
Effetti speciali     -
Durata     120 min
Sito     https://www.youtube.com/watch?v=KAdzG3NvQX4
 Il Film
Francia, 1770. Marianne, una pittrice, riceve l'incarico di realizzare il ritratto di nozze di Héloise, una giovane donna appena uscita dal convento. Lei però non vuole sposarsi e quindi rifiuta anche il ritratto. Marianne cerca allora di osservarla per poter comunque adempiere al mandato. Scoprirà molte cose anche su di sé.

 Il Regista
Come regista sceneggiatrice ricordiamo: "La mia vita da Zucchina" (2016), "Quando hai 17 anni" (2016), "Diamante nero" (2015), "Tomboy" (2011), "Naissance des pieuvres" (2007).

 I Commenti dei critici
(...) Il femminile è definito da una posizione sociale che si vorrebbe subordinata, slegata dai propri bisogni, stretta dagli obblighi familiari (il destino e la madre di Héloïse la vogliono o suora o sposa, senza soluzione di continuità) e dalle convenzioni sociali (le donne non possono ritrarre modelli maschili, se non di nascosto, e così non hanno accesso ai potenziali committenti più facoltosi). (...) La regista Sciamma utilizza le sue attrici (Noémi Merlant e Adèle Haenel) con grazia sempre più scoperta; mette in scena un mondo in cui la presenza maschile è un semplice vettore (i rematori della barca che portano Marianne all’isola, il fattorino incaricato di consegnare il quadro al futuro marito di Héloïse a Milano) o una indefinita serie di volti nella folla, una realtà marginale che irrompe nelle uniche scene mondane del film (galleria d’arte o teatro); utilizza la concretezza materica dei colori e l’impulso erotico della musica (dal sabba in odore di stregoneria buona di un falò notturno in cui si canta polifonicamente “non si può fuggire” – da sé, dai propri sentimenti – all’Estate vivaldiana del finale).
(Federico Pedroni - Cineforum - maggio 2019)

(...) Non c'è la fame furibonda raccontata da Kechiche in La vita di Adele, Palma d'Oro a Cannes nel 2013, o la malinconia di altre storie lesbiche: la delicatezza, la grazia, la sublime eleganza che Sciamma dà ai due bei corpi nudi allacciati serenamente, placati senza peccato, fanno pensare soprattutto a un bisogno di sorellanza, di condivisione, di dono reciproco, prima che la vita le restituisca al loro destino. (...) Senza retorica, senza gridare, molto credibile, Sciamma descrive quei giorni di donne sole come un'arcadia dove regna l'uguaglianza che il femminismo predica ma non ottiene: Marianne, Héloise e Sylvie (Luàna Bajrami), la servetta che ha un suo grande talento, il ricamo, spezzano tra loro pure le barriere sociali, giocano a carte insieme, pranzano insieme, discutono insieme. (...) Anni dopo Marianne, a una mostra collettiva dove, col nome del padre, è riuscita a far esporre una sua scena neoclassica, vedrà un ritratto di Héloise con una sua figliolina e un libro in mano, col dito che segna pagina 28. (...)
(Natalia Aspesi - La Repubblica - dicembre 2019)

Seconda metà del Settecento. La pittrice Marianne (Noémie Merlant) si reca in Normandia, incaricata da una contessa (Valeria Golino) di ritrarre sua figlia Heloïse (Adèle Haenel) in vista del matrimonio che avverrà, tra non molto, con un milanese, mai conosciuto prima. Un «sì» combinato, che ha mandato in crisi silenziosa la promessa sposa, tanto da rifiutarsi di posare, in precedenza, per altri pittori. Disagio dovuto anche alla recente perdita della sorella, suicida (per evitare un altro matrimonio deciso a tavolino), che la rende ancora più sola e vulnerabile. (...)
(Maurizio Acerbi - Il giornale - dicembre 2019)


 Premi
2019 - European Film Awards: Miglior sceneggiatura a Céline Sciamma - Festival di Cannes 2019: Miglior sneggiatura Céline Sciamma. Nastri d'Argento 2020: Miglior attrice non protagonista Valeria Golino

  


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