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Titolo Anno Regista Cast
Scheda del film

  

Titolo     IL RICHIAMO DELLA FORESTA
(The Call of the Wild - U.S.A. - 2020)

Anno     2020
Regia     Chris Sanders
Interpreti     Harrison Ford, Omar Sy, Dan Stevens, Karen Gillan
Soggetto     Jack London
Sceneggiatura     Michael Green
Fotografia     Janusz Kamiński
Costumi     Kate Hawley
Scenografia     Stefan Dechant
Musica     John Powell
Montaggio     David Heinz, William Hoy
Effetti speciali     -
Durata     100 min
Sito     https://www.youtube.com/watch?v=eaHtd3Svdv0
 Il Film
Nuovo adattamento dell'omonimo romanzo di Jack London. Protagonista del romanzo è «il cane Buck, con il quale London si era magicamente identificato fino a immaginarne i moti dettati dall'istinto». Buck è, tra i personaggi della letteratura, quello più amato. Quando troverà finalmente un amico con il quale spingersi nelle profondità delle terre selvagge, sentirà sempre più forte il richiamo della foresta.

 Il Regista
Nominato a due premi Oscar al miglior film d'animazione, ha diretto film come "Lilo & Stitch" e "Dragon Trainer" e ha collaborato a importanti progetti Disney come "Il re leone" e "Mulan".

 I Commenti dei critici
(...) Nuovo adattamento dell'omonimo romanzo di Jack London, che accentua l'elemento di formazione presente in parte nel testo originale e trasforma il cane Buck in un simbolo di fierezza (...) Il richiamo della foresta a cui il cane mezzo lupo aderisce per natura non è nel film una metafora del darwinismo sociale caro al neonato capitalismo americano, ma una più ampia adesione a uno stato di natura nel quale predominano in forma disinteressata istinti e sentimenti come coraggio, affetto, riconoscenza, predominio. Una normalizzazione dei temi londoniani ribadita anche dalla rappresentazione da operetta del cattivo di turno che ripropone l'opposizione manichea tra bene e male anche ai confini della civiltà. (...) Questa nuova versione di "Il richiamo della foresta" rafforza l'immagine di Buck in quanto eroe letterario per eccellenza, fiero, coraggioso, destinato a diventare il leader del proprio gruppo; eppure nella sua lotta per la sopravvivenza fra inverni rigidi e uomini malvagi non c'è nulla di drammatico ed epico, nulla della disumanizzazione di un'umanità più selvaggia del mondo animale.
(Roberto Manassero - La Stampa - febbraio 2020)

(...) il ruolo di John Thornton è più rilevante che nel romanzo originale anche se, a differenza del '35, la storia dell'arrivo di Buck nello Yukon è raccontata e fedelmente ripresa dal libro. Tuttavia, gran parte della trama ruota più attorno al rapporto tra l'uomo e Buck che non al solo cane, trasformando di fatto il testo di London (...) Il protagonista a quattro zampe è stato rielaborato in CGI per avere un'espressività fuori dal comune e (quasi) tutti gli altri animali che si vedono nel film sono stati ricreati al computer, trasformandolo in una produzione a tecnica mista, parzialmente animata e parzialmente in carne e ossa. (...)
(Giorgio Crico - Overview - novembre 2019)

 Note
Questo è il quarto adattamento per lo schermo del famoso romanzo di Jack London. Il romanzo fu pubblicato nel 1904 ed era l'opera prima di London. Buck, il protagonista a quattro zampe, è stato rielaborato in CGI e il segreto è che, dietro ai movimenti del cane, c'è una persona reale, che era presente sul set con una tuta grigia, che poi è stata rimpiazzata con l'animazione. È Terry Notary, un ex acrobata del Cirque du Soleil.

  


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