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Titolo Anno Regista Cast
Scheda del film

  

Titolo     PRETTY WOMAN
(idem  - U.S.A. - 1990)

Anno     1990
Regia     Garry Marshall
Interpreti     Julia Roberts, Richard Gere, Héctor Elizondo
Soggetto     J.F. Lawton
Sceneggiatura     J.F. Lawton
Fotografia     Charles Minsky
Costumi     Marilyn Vance
Scenografia     Albert Brenner
Musica     James Newton Howard
Montaggio     Raja Gosnell
Effetti speciali     -
Durata     2 h
Sito     https://www.youtube.com/watch?v=9XKw-Rfmkgk
 Il Film
Abile rivisitazione della favola di Cenerentola e del mito di Pigmalione. L'incontro tra un miliardario e una prostituta si trasforma in una storia d'amore (...) ma “questa è Hollywood!” come dice un passante nel finale.

 Il Regista
Come attore prese parte a molti film, tra i quali - oltre a quelli da lui diretti, il più delle volte non accreditato - "Bolle di sapone", "Ragazze vincenti", "Mai stata baciata" e "Al passo con gli Stein".

 I Commenti dei critici
Cenerentola più Pigmalione, una prostituta involontaria e un affarista spregiudicato, il percorso dallo squallore al lusso e dalla promiscuità coatta all'amore; Richard Gere coi capelli grigi e troppo ben vestito, incantevole per una sua gelata cortesia, per una sua aria padronale distante, ironica, onnipotente; Julia Roberts bella e brava, travolta dall'ebbrezza dello shopping e del sentimento. Come si può resistere? Costruita su basi così archetipiche e sordide, tra personaggi così volgari, si capisce che la brillante "romantic comedy", molto ben fatta e recitata, scritta benissimo da J. F. Lawton, stia avendo negli Stati Uniti il massimo successo. (...)
(Lietta Tornabuoni - La Stampa - 1990)

Una commedia deliziosa. Con radici nella favola dl Cenerentola e molte ascendenze teatrali e cinematografiche di peso, da Pigmalione a My Fair Lady che lo riduceva per lo schermo. (...) Tutte le componenti delle favole, perciò, quelle della nonna e quelle del cinema, ma Garry Marshall, che dopo un esordio fracassone con L'ospedale più pazzo del mondo, avevo apprezzato molto, anche per certe finezze, in Flamingo Kid e in Niente in comune, ce l'ha messa tutta per ricavarne un piacevolissimo gioco, con gli ingredienti, sempre in ordine per trarne, in sede di spettacolo, gli effetti più ghiotti e spesso anche un po' sottili: sulla scia delle belle commedie hollywoodiane di una volta. I personaggi, anche quelli di secondo piano sono disegnati a colori vivi e con brio, le situazioni che li hanno al centro, anche con quegli spunti così poco nuovi, svelano sempre una grande vivacità - di soluzioni, di climi, di ritmi - e, ad ogni passo, il continuo alternarsi fra le risa e i sospiri si impone ad ogni pubblico con effetti quasi irresistibili: senza che mai niente si inceppi.
(Gian Luigi Rondi - Il Tempo aprile 1990)

(...) . Merito soltanto di Richard Gere e Julia Roberts, due attori fatti apposta per far scattare il cortocircuito professionismo-divismo? Nossignore, se esiste il dio della commedia, è sicuro che ha dato al regista Garry Marshall almeno una pacca sulla spalla. Il film è stato già felicemente definito un misto di My Fair Lady e di Wall Street, ma noi - visto il marchio produttivo - aggiungeremmo il ricordo del sempreverde per eccellenza Cenerentola (...)
(Valerio Caprara - Il Mattino - 1990)

L'idea da cui nasce il successo internazionale di Pretty Woman era lì, davanti a tutti, e bastava coglierla. L'idea di mescolare due vecchie fiabe, quella di Cenerentola e quella di Pigmalione - rivisitata attraverso G.B. Shaw. Due vecchie leggende consolatorie - ma non poi tanto irrealistiche - su cui si è basato per secoli lo schema dell'ascesa sociale delle donne (adesso, c'è la nuova leggenda consolatoria della donna in carriera smentita dai dati e dalla pratica quotidiana). Ma per fare di Pretty Woman la deliziosa piccola commedia di costume che è, e la fiaba che, alla fine, con autoironia dichiara di essere, ci voleva il gusto delia misura, la grazia dell'impaginazione (...) Riuscirà la fiaba - o la leggenda - della mobilità sociale americana a portarci al lieto fine? Garry Marshall, che non aveva lasciato un gran ricordo con film come "Niente in comune" e "Spiagge", dimostra ancora una volta il potere della professionalità e di un buon copione. E nella cornice di una piacevolissima commedia Richard Gere, sempre più seducente, sa disegnare un personaggio malinconico e bizzarro (e riesce a stupirci con un assolo al pianoforte). E Julia Roberts è, semplicemente, un incanto.
(Irene Bignardi - La Repubblica - 1990)

 Note
La ricerca degli attori per Pretty Woman fu un processo piuttosto lungo. Il regista Marshall aveva, per la parte di Vivian, offerto la parte a Karen Allen, Meg Ryan, Michelle Pfeiffer, Molly Ringwald, Daryl Hannah, Jennifer Jason Leigh e Valeria Golino. Quando tutte le attrici rifiutarono il ruolo, il regista decise di affidare la parte alla allora poco conosciuta Julia Roberts, che proprio con questo film si affermò come una delle migliori attrici del momento. "Pretty Woman" divenne il terzo maggior incasso in tutto il mondo. In Italia, nella stagione 1990/91, "Pretty Woman" si classificò secondo al box-office dietro "Balla coi lupi" di Kevin Costner, con un incasso superiore ai 20 miliardi di lire.

 Premi
Golden Globe 1991: miglior attrice Julia Roberts

  


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