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Titolo Anno Regista Cast
Scheda del film

  

Titolo     MA COSA CI DICE IL CERVELLO
(idem  - Italia - 2019)

Anno     2019
Regia     Riccardo Milani
Interpreti     Pala Cortellesi, Stefano Fresi, Remo Girone
Soggetto     Riccardo Milani, Paola Cortellesi
Sceneggiatura     Riccardo Milani, Paola Cortellesi
Fotografia     Saverio Guarna
Costumi     Alberto Moretti
Scenografia     Maurizia Narducci
Musica     Andrea Guerra
Montaggio     Patrizia Ceresani, Francesco Renda
Effetti speciali     -
Durata     1 h 38 min
Sito     https://www.youtube.com/watch?v=STdwYovczVg
 Il Film
Giovanna sembra una donna grigia e dimessa ma in realtà è un agente segreto, quando scopre le angherie che alcuni suoi amici stanno subendo decide di intervenire per castigare i "cattivi". Sorprende e diverte.

 Il Regista
Inizia come aiuto regista di Nanni Moretti, Mario Monicelli e Daniele Luchetti, debutta come regista nel 1997 con "Auguri professore" seguito nel 1999 da "La guerra degli Antò". Nel 2003 dirige "Il posto dell'anima", del quale è anche sceneggiatore. Nel 2007 ha diretto "Piano, solo" , con Paola Cortellesi, sua attuale moglie. Nel 2013 "Benvenuto Presidente!" e nel 2018 "Come un gatto in tangenziale" da noi presentato lo scorso anno al Cineclub.

 I Commenti dei critici
(...) Giovanna conduce una tranquilla routine di impiegata, mentre in realtà lavora per i servizi segreti: vale a dire che si occupa di sicurezza sul piano di proteggere il Paese dalle minacce del terrorismo internazionale piuttosto che dallo sbarco di un pugno di migranti. Seguendola in missione tra Marocco e Mosca, il film rischia all'inizio di incagliarsi nelle sabbie mobili di una ruspante parodia "Bondiana", ma la rimpatriata con un quartetto di ex compagni di liceo, provvede a riportare la 007 ai valori di una quotidianità condivisa; e il film sui binari della commedia di costume, che della coppia Milani/Cortellesi (anche sceneggiatori) è un genere assai congeniale (...) Ci vuole coraggio di questi tempi a far scattare la risata ironizzando sulla mala educazione di una società dove cultura, gentilezza, buone maniere vengono giornalmente demonizzate. Ma la piccola lezione di civiltà è impartita con un garbo e un divertimento che accattivano la simpatia, riscattando la commedia di alcune fragilità.
(Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa - aprile 2019)

Il punto di forza del film di Milani con Paola Cortellesi, ciò che ha portato al trionfo col pubblico fino a "Come un gatto in tangenziale", è stato probabilmente la volontà di rimanere a contatto con la realtà sociale, di fare commedie di costume che sapessero intercettare nodi del nostro presente, come un tempo la nostra commedia faceva, e oggi non fa quasi più. (...) La trovata della doppia identità è solo la prima del film, che più o meno a metà ne riserva un'altra. Dopo aver incontrato alcuni ex compagni di liceo, tutti vittime dell'arroganza e della maleducazione diffusa, la protagonista decide di sfruttare le proprie competenze per "rieducare" alcuni reprobi: genitori che aggrediscono gli allenatori dei figli, manager che maltrattano le hostess, ragazzi che umiliano i professori ... Dunque, tra commedie fatte con mezza o nessuna idea, questa ne ha addirittura due. In più, questa seconda volta fa rientrare sui binari dell'osservazione dell'Italia di oggi, che era il punto di forza dei titoli precedenti. Ed è lì, in effetti, che si trovano le cose più divertenti del film, e la sua morale, che stigmatizza il micidiale connubio populista tra egoismo sociale e pretesa che chiunque si possa improvvisare medico, allenatore, o economista, o politico. (...)
(Emiliano Morreale - La Repubblica - aprile 2019)

 Note
Questa è la sesta volta che Milani dirige Paola Cortellesi interprete di un suo film.

  


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