| Home | Chi Siamo | Programma | Abbonamenti | Schede Film | Contatti | Links |

Cerca i film che piu' ti interessano tra quelli proposti. Lascia i campi di ricerca vuoti per un elenco completo.
Titolo Anno Regista Cast
Scheda del film

  

Titolo     LES INVISIBILI
(Les invisibles - Francia - 2018)

Anno     2018
Regia     Louis-Julien Petit.
Interpreti     Corinne Masiero, Audrey Lamy, Noémie Lvovsky
Soggetto     dal documentario di Claire Lajeune
Sceneggiatura     -
Fotografia     -
Costumi     -
Scenografia     -
Musica     -
Montaggio     -
Effetti speciali     -
Durata     1 h 42 min
Sito     https://www.youtube.com/watch?v=UlWMzdywHXQ
 Il Film
Lady D, Édith Piaf, Brigitte Macron, Beyoncé, Salma Hayek e le altre scalpitano davanti al cancello dell'Envol, centro di accoglienza diurno destinato a ricevere donne senza fissa dimora. Si sono nascoste dietro agli pseudonimi celebri che si sono scelte per preservare il loro anonimato: recitano, sì, ma le loro storie sono vere.

 Il Regista
E’ stato assistente alla regia del divertente film francese “Bienvenu chez les Ch’tis”. Il suo secondo film da regista è stato "Carole Matthieu" (2016), una denuncia delle pratiche manageriali che inducono al suicidio, prima di questo aveva girato "Discount" nel 2014. Il regista Louis-Julien Petit ha alle spalle oltre trenta film come aiuto regista per autori come Luc Besson. "Le invisibili" è il suo terzo film. «L'ispirazione me l'ha data Roberto Benigni con La vita è bella. Subito dopo averlo visto sono corso da mia madre e le ho detto: "Farò il regista, e nient'altro"».

 I Commenti dei critici
L'ex ingegnere si reinventa aggiustando oggetti. L'ex insegnante ricomincia una nuova vita con un banchetto di libri. Ieri erano professioniste, oggi sono clochard dai nomi presi in prestito dalle loro celebrities preferite. La via per ridare dignità a Brigitte (Macron), Edith (Piaf), Simone (Weil), Lady D è semplice e geniale: recuperare pezzetti della vita precedente. Tutto grazie a un illuminato gruppo di assistenti sociali. Non è un caso che "Le invisibili" abbia incassato in patria 10 milioni di euro. Non è un caso che il presidente Macron se lo sia fatto proiettare all'Eliseo. E che siano seguiti provvedimenti concreti. Niente di lacrimevole. Questo è un altro riuscito esempio della capacità tutta francese di affrontare temi sociali, tra dramma e ironia.
(Claudia Ferrero - La Stampa - aprile 2019)

(...) Il regista francese ha 36 anni, un'età oggi di rabbia e paura, più o meno quella di chi ha calpestato a Torre Maura il pane destinato ai Rom. Lui invece sta dall'altra parte, come la maggioranza delle persone, pure loro diventate invisibili rispetto alle minoranze urlanti e vaneggianti: non teme e non disprezza i diseredati, li vede con gli occhi giovani della persona che vuole sapere e del regista che vuol far sapere. (...) Ma non ci sono lacrime in "Le invisibili", né accuse per la nostra indifferenza o addirittura violenza, né il film ci ferisce con i sensi di colpa: come Ken Loach che è riuscito a divertire con certi suoi film "comunistissimi" sulle classi sfruttate e mai rassegnate, Petit gira una commedia avvicinandosi alla verità sconosciuta di queste naufraghe sconosciute (...) ad occuparsi di loro ci sono altre invisibili, le assistenti sociali, le volontarie, di cui non conosciamo la fatica, l'abnegazione, il senso di inutilità, la lotta con il buonismo rigido delle istituzioni. Bravissime nel loro stordimento, geniali nelle loro iniziative, spettinate, stanche (...) ha ragione il giovane Petit, un grande pubblico ha pagato per vedere le invisibili, si è commosso, forse si è vergognato del suo disagio, di quello che magari pensa e dice, "io non sono razzista però ..."
(Natalia Aspesi - La Repubblica - aprile 2019)

 Note
dal documentario e dal libro di Claire Lajeune “Sur la route des invisibles: Femmes dans la rue"

  


Il Club 35mm - Tel: +39 348 266.26.96 - Email: info@ilclub35mm.com