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Titolo Anno Regista Cast
Scheda del film

  

Titolo     UN NEMICO CHE TI VUOLE BENE
(My Beloved Enemy  - Italia/Svizzera - 2018)

Anno     2018
Regia     Denis Rabaglia
Interpreti     Diego Abatantuono, Antonio Folletto, Sandra Milo
Soggetto     Krzysztof Zanussi
Sceneggiatura     Denis Rabaglia
Fotografia     Markus Hürsch
Costumi     -
Scenografia     -
Musica     Andrea FarrI
Montaggio     Claudio Di Mauro
Effetti speciali     -
Durata     1 h 37 min
Sito     https://www.youtube.com/watch?v=5e5Q_T-JrOU
 Il Film
In una notte di pioggia un professore di astrofisica soccorre un giovane ferito da un colpo di pistola che per sdebitarsi, visto che è un killer di professione, è pronto a uccidere gratuitamente quello che il professore considera il suo peggior nemico. . Il professore sembra convinto di non avere nemici ma in realtà la sua vita è condizionata da un buon numero di persone, tra parenti e colleghi, che proprio amici non sono … a ben vedere quindi si potrebbe anche prendere in considerazione l’offerta del killer.

 Il Regista
Regista e sceneggiatore, ha esordito nel 1987 con 'La tueur de midi' cui è seguito, nel 1989, 'Video ergo sum'. Dopo 'Michu' del 1992 ha diretto nel 2001 "Azzurro" con Paolo Villaggio e nel 2008 "Marcello Marcello".

 I Commenti dei critici
(...) Il professore di astronomia Enzo Stefanelli soccorre un giovanotto ferito, salvandogli la pelle. Questi s'insinua nella vita del docente, gli rivela di essere un killer e gli propone, per gratitudine, di uccidere il suo peggior nemico. Abituato a farsi carico di chi gli sta intorno, all'inizio Stefanelli si ritrae inorridito. Poco a poco, però, realizza che tutti - famiglia, parenti, il rettore dell'università - si approfittano cinicamente di lui. Ma chi è, davvero, il suo arci-nemico? Il tema, che fa pensare al drammaturgo Friedrich Durrenmatt (svizzero, come lo è il regista e sceneggiatore Denis Rabaglia), prometteva una black comedy da leccarsi le dita. Peccato che il film (complice la bonomia di Abatantuono) scivoli troppo verso il buonismo, là dove una nota di crudeltà gli sarebbe stata a pennello.
(Roberto Nepoti - La Repubblica - ottobre 2018)

(...) il film ha un'accelerazione improvvisa perché in un amen Enzo si ritrova Salvatore praticamente ovunque: si intrufola nella sua casa di campagna e soprattutto nella sua vita privata della quale sembra sapere tutto; si fidanza con la figliastra di Enzo e si installa nella casa dove Enzo vive con la moglie, un altro figlio e l'anziana madre un po' svitata (Sandra Milo) e l'ex marito di sua moglie che è sempre tra i piedi (chissà perché?). Enzo è esasperato e non riesce a far capire a Salvatore di non aver nessun nemico, di non volere accettare la sua offerta e di levarsi di torno, cosa per cui arriva ad offrirgli anche una grossa somma di denaro, ma Salvatore no, resta fermo nel suo proposito, fino a quando... nelle intenzioni del regista doveva essere una 'black comedy' all'italiana, in realtà è una commedia dove di 'black' c'è ben poco. Resta comunque godibile la trasformazione del protagonista (...)
(Andrea Frambrosi - L'eco di Bergamo - ottobre 2018)

  


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