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Titolo Anno Regista Cast
Scheda del film

  

Titolo     TROPPA GRAZIA
(idem  - Italia - 2018)

Anno     2018
Regia     Gianni Zanasi
Interpreti     Anna Rohrwacher, Elio Germano, Giuseppe Battiston
Soggetto     Gianni Zanasi
Sceneggiatura     Gianni Zanasi
Fotografia     Vladan Radovic
Costumi     -
Scenografia     -
Musica     Niccolò Contessa
Montaggio     Rita Rognoni
Effetti speciali     -
Durata     1 h 50 min
Sito     https://www.youtube.com/watch?v=8mlnI-Q46ZQ
 Il Film
A Lucia intenta a fare rilevamenti su un terreno dove sta per essere costruito un impero immobiliare appare la Madonna che le ordina di far costruire una chiesa proprio su quella terra. "Troppa grazia" è un film stra-ordinario nel senso che i suoi confini sono ben lontani da essere all'interno della realtà normale. Molto piacevole questo "svolo" della fantasia.

 Il Regista
Gianni Zanasi ha seguito un corso di cinema diretto da Nanni Moretti, esordisce nel 1992 con "Nella mischia" film che viene selezionato a Cannes per la rassegna Quinzaine des realisateurs.

 I Commenti dei critici
La Madonna è apparsa alla Rohrwacher. In "Troppa grazia" di Zanasi la biondissima e diafana attrice, da molti esaltata ed altrettanti incompresa, è la protagonista di una commedia dalle cadenze surreali e grottesche: geometra alle prese con un periodo tormentato della vita, a un certo punto inizia a parlare, litigare, fare a botte con una celestiale figura di donna che può vedere solo lei e le procura prima terrore, poi rabbia, quindi crisi di nervi e infine un barlume di confidenza. Lo spunto è originale e in linea con l'eclettica cifra stilistica del regista emiliano, che dà il meglio di sé immergendo il balletto in una raffinata tavolozza cromatica agreste (...)
(Valerio Caprara - Il Mattino - novembre 2018)

(...) Lo spunto di Zanasi è quantomeno curioso, e cerca di inserire tra le pieghe di un cinema italiano medio una ventata di umorismo poco tradizionale, da commedia indipendente americana, che ha spesso caratterizzato le sue cose migliori (come "Non pensarci", con Valerio Mastandrea). Forse anche per questo ha convinto i selezionatori della Quinzaine des Realisateurs di Cannes, dove è stato presentato vincendo anche il premio per il miglior film europeo. (...) la regia di Zanasi e comunque mossa, energica, mai banale anche quando eccede con l'uso della musica. La leggerezza, l'esilità perfino, dello spunto e delle sue variazioni è un'occasione per guardare in tralice un'Italia malinconica, quasi abbandonata, in cui anche la corruzione non ha il sapore sulfureo della commedia anni 70, ma vive in una sorta di opaca rassegnazione. Ancora una volta, come in altri film del regista, la provincia è il terreno d'elezione di un racconto che schiva i sociologismi e i moralismi, rimanendo sospeso e svagato, in maniera spesso piacevole.
(Emiliano Morreale - La Repubblica - novembre 2018)


 Premi
Festival di Cannes 2018: Premio Label Europa Cinema

  


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