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Titolo Anno Regista Cast
Scheda del film

  

Titolo     QUELLO CHE NON SO DI LEI
(D'aprés une histoire vraie - Francia - Belgio - Polonia - 2017)

Anno     2017
Regia     Roman Polanski
Interpreti     Emmanuelle Seigner, Eva Green, Vincent Perez
Soggetto     tratto dal romanzo 'Una storia vera'
Sceneggiatura     Olivuer Assayas, Roman Polanski
Fotografia     Pawel Edelman
Costumi     Karen Muller Serrau
Scenografia     Jean Raabasse
Musica     Alexandre Desplat
Montaggio     Margot Meynier
Effetti speciali     -
Durata     1 h 50 min
Sito     https://www.youtube.com/watch?v=brdPcUxGnW0
 Il Film
Delphine de Vigan è una scrittrice di romanzi in crisi di ispirazione. Conosce Elle, una sua ammiratrice che a poco a poco si insinua subdolamente nella sua vita.

 Il Regista
Polanski, nato a Parigi da genitori di origini polacche, ha realizzato una ventina di film. Tra questi citiamo “Cul de sac”, “Rosemary Baby”, “Chinatown”, “Frantic”, “La nona porta”, “Frankenstein di Mary Shelley”. Con “Il pianista” ha vinto nel 2002 l’Oscar per il miglior film. Gli ultimi suoi film sono stati "L'uomo nell'ombra" (2010), "Carnage" (2011) e "Venere in pelliccia" (2013).

 I Commenti dei critici
Negli ultimi anni il regista ha adattato testi pre-esistenti, oculatamente scelti tra quelli che già fossero in potenza 'storie di Polanski', e i film erano regolarmente superiori ai testi di partenza (compresi "Carnage", tratto da una meccanica pièce di Yasmina Reza, e "L'uomo nell'ombra" di Robert Harris). In definitiva i suoi ultimi film, basati su solidi schemi narrativi, sono lezioni di messinscena pura in cui, paradossalmente, non è da gustare tanto la storia, quanto l'arte della regia. (...) A completare il quadro si aggiunga che la sceneggiatura è stata scritta da Olivier Assayas, e il gioco sui doppi e i fantasmi femminili, per qualche magia, ricorda molto gli ultimi film del regista ("Personal shopper"). In mano a Polanski, però, la storia diventa un perfetto meccanismo da thriller classico, che crea tensione e ambiguità col nulla: e per lui la tensione è quasi sempre anche erotica, è attrazione e repulsione (come si intitolava un suo classico del 1965). 'Elle' è, alla lettera, una ghost writer, uno scrittore-fantasma, un doppio. È il demone della creazione, demone geloso e potenzialmente autodistruttivo; una musa inquietante, atrabiliare e sociopatica, che si nutre dei fantasmi della psiche e vampirizza la realtà.
(Emiliano Morreale - La Repubblica - marzo 2018)

(...) Nel gioco di specchi tra l'autrice di successo e l'ammiratrice (Eva Green) che si insinua nella sua esistenza a scopo manipolatorio, Roman Polanski, insieme (e grazie) alla compagna, offre l'ennesima prova del suo genio scintillante, giocando con i temi che gli sono cari, in bilico tra toni ironici e grotteschi. (...) Libera, a differenza della gran parte delle sue colleghe, dall'impegno di non invecchiare, con il fisico reso più morbido dagli anni e lo sguardo ambiguo e conturbante, Emmanuelle Seigner diretta da Polanski è un capolavoro di fascino e di mistero. Tutto quello che si può chiedere a una attrice. Tutto quello che un uomo può chiedere alla sua donna.
(Alessandra Levantesi Kezich - La Stampa - marzo 2018)

  


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