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Titolo Anno Regista Cast
Scheda del film

  

Titolo     QUANTO BASTA
(idem  - Italia - 2018)

Anno     2018
Regia     Francesco Falaschi
Interpreti     Vinicio Marchioni, Valeria Solarino, Luigi Fedele, Alessandro Haber
Soggetto     Filippo Bologna, Ugo Chiti, Francesco Falaschi
Sceneggiatura     Filippo Bologna, Ugo Chiti, Francesco Falaschi
Fotografia     Stefano Falivene
Costumi     Elisabetta Antico
Scenografia     Andrea Di Palma
Musica     Paolo Vivaldi
Montaggio     Patrizio Marone
Effetti speciali     -
Durata     1 h 35 min
Sito     https://www.youtube.com/watch?v=-LajFV5brJQ
 Il Film
Arturo, cuoco di talento, sconta una pena ai servizi sociali tenendo un corso di cucina per ragazzi autistici. Tra questi c’è Guido che ha una grande passione per la cucina e che parteciperà ad un gara di cuochi.

 Il Regista
Falaschi si è laureato in Storia del cinema a Firenze .Nel 1997 esordisce dirigendo “Furto con destrezza”, e successivamente è il regista di “Quasi fratelli”, che gli è valso il David di Donatello 1999 per il miglior cortometraggio. Nel 2002 esce il suo primo lungometraggio, “Emma sono io”, Per questa commedia, Falaschi verrà nominato ai David di Donatello e al Nastro d'Argento come miglior regista esordiente, senza vincere però i premi. Dopo cinque anni dirige il suo secondo lungometraggio, “Last Minute Marocco”, nello stesso anno è il regista di “Dalla finestra aperta”. Esce nel 2011 il suo terzo lungometraggio, “Questo mondo è per te”-

 I Commenti dei critici
(...) Francesco Falaschi, classe 1961, di Grosseto, racconta in «Quanto basta», nella piacevole cornice del mondo della cucina, la storia di un ventenne e di un maturo quarantenne, vittime, rispettivamente, della propria difficoltà e della propria incapacità di comunicare con gli altri (...) Elogio della semplicità (non poche le frecciate contro l’insopportabile ricercatezza dei piatti di cuochi, star dei palinsesti televisivi) e della giusta misura (per Arturo l’equilibrio, ostacolato dal suo temperamento; per Guido l’autodeterminazione, la costante consapevolezza), «Quanto basta», titolo suggestivamente metaforico, è una commedia leggera (nell’accezione positiva del termine), dall’impostazione ottimistica e con momenti di governato impatto emotivo, nel corso della quale Falaschi, autore con altri del soggetto e della sceneggiatura, esplora, aggiungendovi notazioni sulla così detta normalità, la vita dei neurodiversi. Licenzia una storia di amicizia, di solidarietà, di superamento delle diversità, una storia di rinascite in un racconto abbastanza omogeneo (qua e là sono evidenti scelte narrative di stampo televisivo), caratterizzato dallo sviluppo semplice, senza incertezze, con personaggi delineati con misura e naturalezza. Esemplare la performance di Alessandro Haber, nel ruolo di Celso, chef della vecchia scuola.
(Achille Frezzato - L'Eco di Bergamo - aprile 2018)

Chef talentuoso, ma finito dentro per una rissa, Arturo deve scontare la pena ai servizi sociali e gli capita in sorte un centro per ragazzi autistici guidato da Anna, lì incontra Guido che ha la sindrome di Asperger e una grande passione per la cucina (...) Vinicio Marchioni, nella parte del bello e dannato, è solido, Alessandro Haber, nei panni del suo maestro, una garanzia, a incantare tutti però è Luigi Fedele, che avevamo già apprezzato in "Piuma" e qui ci mette anima e disturbo nel giovane Guido. (...)
(Federico Pontiggia - Il Fatto Quotidiano - aprile 2018)

Il fulcro di "Quanto basta" è una gara per esordienti che si svolge nelle campagne toscane. (...) La buona cucina migliora l’umore, cancella la fatica e fa tornare il sorriso. Ma anche l’occhio vuole la sua parte, così il cinema si diverte a raccontare le avventure di cuochi stellati caduti in disgrazia per il loro caratteraccio. Dietro ai tegami volano i coltelli, e spesso lo chef esagera, vedi il tempestoso Bradley Cooper ne "Il sapore del successo", che viveva i fornelli come un ring.
(Nota di Redazione - ilClub35mm - 2018)

  


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