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Titolo Anno Regista Cast
Scheda del film

  

Titolo     PICNIC
(idem - U.S.A. - 1955)

Anno     1955
Regia     Joshua Logan
Interpreti     William Holden, Kim Novak, Susan Strasberg, Rosalind Russel, Arthur O'Connell, Betty Field
Soggetto     William Inge
Sceneggiatura     Daniel Tardash
Fotografia     James Wong Howe
Costumi     Jean Louis
Scenografia     Jo Mielziner
Musica     George Duning
Montaggio     William A. Lyon, Charles Nelson
Effetti speciali     -
Durata     1h 53min
Sito     https://www.youtube.com/watch?v=k1A1vqmkftw
 Il Film
In una cittadina del Kansas sbarca una mattina William Holden, cencioso, abbronzato e trascurato. In cambio di un buon pasto, brucia i rifiuti nella casa di una vecchia signora che, in sovrappiù, gli lava la camicia.

 Il Regista
Si tratta della seconda regia cinematografica di Logan, a distanza di ben diciassette anni dal film d'esordio, "Ho ritrovato il mio amore" (1938). Come sceneggiatore scrisse parecchie commedie e nel contempo si dedicò anche all'attività registica con buon profitto, visto che 3 degli 11 film che diresse furono candidati all'Oscar: come miglior regista per “Picnic” e per “Sayonara”, melodramma sulle unioni miste in tempo di guerra con Marlon Brando, e una come miglior film per “Fanny” di cui è stato anche sceneggiatore. Logan fu un regista molto apprezzato da François Truffaut all’epoca critico cinematografico dei Cahiers du cinéma.

 I Commenti dei critici
In una festa campestre in provincia, arriva un bel vagabondo (William Holden) che viene molto ammirato da una zitella (Rosalind Russell) e rapisce la più bella ragazza del paese (Kim Novak ) sullo sfondo di ipocrisie e pudori provinciali. Il film, che rappresenta in modo insolito la vita quotidiana di una cittadina americana ed è realizzato con molta freschezza, piacque al pubblico soprattutto per i suoi interpreti: William Holden, la bionda Kim Novak (allora quasi sconosciuta) e Rosalind Russell in una magnifica interpretazione burlesca.
(Georges Sadoul)

(…) Il volto nascosto della provincia americana viene allo scoperto in un robusto melodramma corale (…) tratto dalla pièce di William Inge, di cui la sceneggiatura di Daniel Taradash conferma l’impostazione teatrale. Sostenuto da una splendida sensibilità visiva (la fotografia è di James Wong Howe, ma lo stesso regista intervenne nell’uso del colore, ravvivato dal CinemaScope) (…). E’ il primo film di Logan da regista, dopo una lunga carriera come attore e dialoghista (…)
(Il Mereghetti - Dizionario dei Film)

(…) Tratto da un noto dramma (1953) di William Inge, è anzitutto un film di attori tra cui spicca un affascinante W. Holden, corpo d’amore su cui fa perno tutta la vicenda. Di grande effetto la fotografia di James Wong Howe. “Ho voluto fare un film sulla solitudine dei belli” (J. Logan).
(Il Morandini - Dizionario dei Film)

(...) Bella prova alla regia per Joshua Logan, che portò sullo schermo un lavoro teatrale ambito e spigoloso, per l'epoca, che coraggiosamente e vestendosi da melò, in realtà agendo da critica avvelenata a certa impostazione ultraconservatrice, regala l'occasione per grandi performances a William Holden, duro, ribelle ma di fascino rude sulle signore, e più onesto di quanto venga pensato e detto sul suo personaggio, e a Kim Novak, bellissima, fragile e più limpida di quanto il panorama attorno a lei possa essere:numerose le ottime parti secondarie, dalla zitella senza ritegno, prigioniera della propria paura di rimanere sola e additata dai compaesani come caso umano Rosalind Russell, a Susan Strasberg, e Cliff Robertson, un'opera che può contare su attori validi e ruoli ben scritti. (...)
(Will Kane)

(...) Non so dirvi se, premiata con un Premio Pulitzer, la commedia "Picnic" di William Inge, (...), sia o meno geniale, ma il film che ne hanno ricavato Daniel Tardash, autore della sceneggiatura e dei dialoghi, e Joshua Logan regista - che precedentemente aveva anche diretto la commedia a Broadway - non è lontano dall'esserlo. (...) In "Picnic" Josh Logan ci lascia scegliere le nostre emozioni, si può ridere o piangere delle stranezze dei suoi personaggi, ogni idea essendo, testa e croce, espressa con quello che di patetico e di comico comporta. (...) "Picnic", che personalmente preferisco a "Bus Stop", è di un'invenzione incessante e pieno di brio in ogni immagine. (...)
(François Truffaut - Les film de ma vie - 1955)


 Premi
- 2 Premi Oscar 1955: Miglior Scenografia, Miglior Montaggio - Golden Globe 1956: Migliore regia a Joshua Logan

  


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